Dedicato ai coglioni che ci hanno creduto – Silvio Berlusconi: “ricostruiremo l’Aquila in 28 mesi” …E infatti eccole le case volute dallo sciacallo di Arcore per farsi pubblicità sulla pelle dei terremotati: il sindaco dell’Aquila costretto a sgombrarne 124 perchè pericolanti !! …E ci sono costate 1 miliardo di Euro !!!!

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L'Aquila

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Ve ne avevamo già parlato:

Berlusconi: ricostruiremo L’Aquila in 28 mesi. Per i coglioni che ci hanno creduto invitiamo a fare un giro per la città ed a leggere quest’articolo sulle accuse della Corte Europea.

Berlusconi: ricostruiremo L’Aquila in 28 mesi. Per i coglioni che ci hanno creduto: 6000 studenti sono ancora nei prefabbricati !!

Meno male che Silvio c’è: L’Aquila la Magistratura ordina di non usare i balconi delle casette di cartone di Berlusconi – SONO PERICOLOSI !! D’altra parte cosa poteva capitare di peggio agli Aquilani se non uno sciacallo che si è fatto pubblicità (ricostruiremo L’Aquila in 28 mesi) sulla pelle della gente ???

Terremoto de L’Aquila. Sono “Finti” anche i lavori di messa in sicurezza delle scuole – GRAZIE ANCORA, SILVIO !!

Per la serie “meno male che Silvio c’è” – Ecco il disastro de L’Aquila: le new town fortemente volute dallo sciacallo di Arcore per farsi pubblicità (ricostruiremo L’Aquila in 28 mesi) sulla pelle della gente e costate 1 MILIARDO, ora cadono a pezzi e rischiano addirittura di essere abbattute !!

Ecco gli aggiornamenti:

 

All’Aquila al via lo sgombero delle “casette” antisisma di Berlusconi. Balconi pericolanti

Ricordate le casette post-terremoto dell’allora premier Silvio Berlusconi? Ebbene, si sono rivelate friabili come biscotti. Già lo scorso anno la protezione civile era dovuta intervenire per verificarne la staticità dopo il crollo di un balcone. Ma la propaganda di allora si trasforma in briciole. Stamattina il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente ha firmato un’ordinanza con la quale dispone lo sgombero di 124 alloggi distribuiti nei quartieri del progetto “Case” (complessi antisimci sostenibili ed ecocompatibili) di Cese di Preturo, Arischia e Sassa Nucleo industriale.

Nel testo dell’ordinanza, si legge che la decisione arriva per motivi di pubblica incolumità legati proprio alla tenuta dei balconi. Si tratta, in particolare, delle piastre 14, 20 e 21 del quartiere Case di Cese di Preturo, delle piastre 6, 8 e 16 del quartiere Case di Sassa Nucleo industriale e delle piastre 1, 2 e 3 del quartiere Case di Arischia.

Nel primo caso, vale a dire Cese di Preturo, gli sgomberi verranno effettuati entro 30 giorni dalla notifica dell’ordinanza sindacale, nel secondo, Sassa nucleo industriale, entro 45 giorni dalla notifica, nel terzo, Arischia, entro 60 giorni, sempre a far data dalla notifica.

Il documento ricorda inoltre che, a seguito del crollo del balcone di un appartamento del quartiere Case di Cese di Preturo, in via Gian Maria Volontè, il 2 settembre dello scorso anno, a causa delle infiltrazioni d’acqua, con conseguente “totale marcimento della struttura lignea del balcone”, e delle risultanze delle perizie tecniche effettuate per verificare le condizioni statiche dei balconi degli altri 22 edifici della medesima tipologia, si era intervenuti con ordinanze di sgombero degli alloggi della stessa piastra (la numero 19) e con opere di messa in sicurezza, ricordando altresì il sequestro preventivo di tutti i balconi di tali edifici, disposto dal Tribunale dell’Aquila.

L’ordinanza – si legge poi in una nota del Comune dell’Aquila – rileva quindi come, il 5 novembre scorso, il servizio di manutenzione del Progetto Case ha rilevato che il balcone di un alloggio, posto al secondo piano della piastra 14 del complesso di Cese di Preturo, si sia distaccato dal muro, presentando evidenti condizioni di rischio di crollo, circostanza che ha portato allo sgombero dell’alloggio e all’avvio delle operazioni di rimozione del balcone. “Valutato – si legge ancora nel testo – che non è possibile, attraverso il semplice controllo a vista, prevenire efficacemente il rischio di crollo dei balconi, ma è necessario effettuare interventi invasivi, non compatibili con la permanenza degli abitanti negli alloggi interessati, e che,nelle more degli interventi suddetti, sussistano condizioni pregiudizievoli per l’incolumità delle persone, si ordina lo sgombero degli alloggi degli edifici dei progetti Case succitati, in cui sono presenti le più alte percentuali di balconi che presentano situazioni di rischio”. “I nuclei familiari interessati dall’ordinanza – ha dichiarato il sindaco Massimo Cialente – verranno trasferiti in altri alloggi disponibili dei complessi Case, salvo i casi in cui gli assegnatari fossero già stati raggiunti da provvedimenti di sgombero a causa di morosità, sia in riferimento al pagamento dei canoni di locazione e compartecipazione che a quello delle utenze”.

fonte: http://lastella.altervista.org/allaquila-al-via-lo-sgombero-delle-casette-antisisma-di-berlusconi-balconi-pericolanti/

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Quartieri Case L’Aquila,sgomberi alloggi

L’AQUILA, 9 NOV – Ordinanza del sindaco dell’Aquila Massimo Cialente per disporre lo sgombero di 124 alloggi distribuiti nei quartieri Case di Cese di Preturo, Arischia e Sassa Nucleo industriale. Il provvedimento si è reso necessario per motivi di pubblica incolumità legato alla tenuta dei balconi. Si tratta, in particolare, delle piastre 14, 20 e 21 del quartiere Case di Cese di Preturo, delle piastre 6, 8 e 16 del quartiere Case di Sassa Nucleo industriale e delle piastre 1, 2 e 3 del quartiere Case di Arischia. Nel primo caso, vale a Cese di Preturo, gli sgomberi verranno effettuati entro 30 giorni dalla notifica dell’ordinanza sindacale, nel secondo, Sassa nucleo industriale, entro 45 giorni dalla notifica, nel terzo, Arischia, entro 60 giorni, sempre a far data dalla notifica. Il documento ricorda in premessa che, a seguito del crollo del balcone di un appartamento del quartiere Case di Cese di Preturo, in via Gian Maria Volonté, il 2 settembre dello scorso anno, a causa delle infiltrazioni d’acqua, con conseguente “totale marcimento della struttura lignea del balcone”, e delle risultanze delle perizie tecniche effettuate per verificare le condizioni statiche dei balconi degli altri 22 edifici della medesima tipologia, si era intervenuti con ordinanze di sgombero degli alloggi della stessa piastra (la numero 19) e con opere di messa in sicurezza, ricordando altresì il sequestro preventivo di tutti i balconi di tali edifici, disposto dal Tribunale dell’Aquila. L’ordinanza rileva quindi come, il 5 novembre scorso, il servizio di manutenzione del Progetto Case ha rilevato che il balcone di un alloggio, posto al secondo piano della piastra 14 del complesso di Cese di Preturo, si sia distaccato dal muro, presentando evidenti condizioni di rischio di crollo, circostanza che ha portato allo sgombero dell’alloggio e all’avvio delle operazioni di rimozione del balcone. “Valutato – si legge ancora nel testo – che non è possibile, attraverso il semplice controllo a vista, prevenire efficacemente il rischio di crollo dei balconi, ma è necessario effettuare interventi invasivi, non compatibili con la permanenza degli abitanti negli alloggi interessati, e che, nelle more degli interventi suddetti, sussistano condizioni pregiudizievoli per l’incolumità delle persone, si ordina lo sgombero degli alloggi degli edifici dei progetti Case succitati, in cui sono presenti le più alte percentuali di balconi che presentano situazioni di rischio”. “I nuclei familiari interessati dall’ordinanza – ha dichiarato il sindaco Massimo Cialente – verranno trasferiti in altri alloggi disponibili dei complessi Case, salvo i casi in cui gli assegnatari fossero già stati raggiunti da provvedimenti di sgombero a causa di morosità, sia in riferimento al pagamento dei canoni di locazione e compartecipazione che a quello delle utenze”.Si tratta, in particolare, delle piastre 14, 20 e 21 del quartiere Case di Cese di Preturo, delle piastre 6, 8 e 16 di quello di Sassa Nucleo industriale e delle piastre 1, 2 e 3 di quello di Arischia.

fonte: http://www.ansa.it/abruzzo/notizie/2015/11/09/quartieri-case-laquilasgomberi-alloggi_9d97655a-287b-4fb1-b527-4a3aca912aba.html

N.B. ORA SCENDE IN CAMPO PER L’ENNESIMA VOLTA, LO VOGLIAMO ACCOGLIERE CON IL NOSTRO MIGLIOR VAFFANCULO?

Precedente Nata con la camicia: Agnese Renzi, grazie alla riforma del marito (ma è solo una coincidenza) ottiene la cattedra. Ma mentre colleghi vengono sbattuti a centinaia di km lei trova posto proprio sotto casa (...ma questo è solo culo). Il tutto con graduatorie SECRETATE per volere del Premier (...e questo comincia ad essere strano). Buona scuola? Sì, se sei nata con la camicia ...e hai sposato il Premier!!! Successivo Lorenzin, chi può pagarsi l'antibiotico lo faccia, "Questione di civiltà" - Avete capito bene, questa Idiota parla di "Civiltà". Ma lei e tutta la casta parassita di cui fa parte si sono fatti un'assistenza sanitaria da favola che permette di curarsi senza spendere un cazzo, facendosi rimborsare anche i Kleenex se hanno il raffreddore. E il tutto a spese nostre. E VIENE A PARLARE A NOI DI CIVILTÀ? MA VAFFANCULO, VA...